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IL BIOLOGICO CHE CRESCE INSIEME

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II Consorzio Marche Biologiche è una società cooperativa che include varie realtà della filiera agroalimentare biologica Marchigiana.
Il consorzio riunisce le principali cooperative leader della filiera, tra cui Gino Girolomoni, Montebello e La Terra e il Cielo. Il nostro obiettivo finale è quello di valorizzare e far conoscere i prodotti Bio delle Marche in Italia e nel mondo.

Diamo un valore aggiunto al settore agroalimentare delle Marche

Rimani sempre aggiornato sul mondo del Consorzio Marche Biologiche!

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❓Che cos'è il sovescio e perché è così importante in agricoltura biologica?
🌱 La risposta dell'agronomo Matteo

🌾 Il sovescio è una pratica agronomica utilizzata soprattutto in agricoltura biologica per mantenere fertile il terreno in modo naturale. Non va confuso con la rotazione colturale perché è una tecnica diversa che può essere inserita all'interno della rotazione per renderla ancora più efficace.

Consiste nel coltivare alcune specie, in particolare leguminose come favino, trifoglio o veccia (ma anche graminacee o crucifere), non per raccoglierle, ma per trinciarle e interrarle quando sono ancora verdi.

🌿 Questa pratica arricchisce il terreno di sostanza organica, ne migliora la struttura e stimola l'attività dei microrganismi. Inoltre, aiuta a trattenere meglio l’acqua, limita l’erosione, contrasta la crescita delle erbe infestanti e rende disponibili nutrienti preziosi, come l’azoto, per le colture che verranno.

💡 Lo sapevi?
Con il sovescio l’agricoltore sceglie di rinunciare a un raccolto immediato per investire nella fertilità del suolo e nella qualità delle produzioni future.

✨ Nel biologico, prendersi cura del suolo è il primo passo per ottenere colture sane e un’agricoltura veramente rispettosa dell’ambiente.

Progetto "COOPERA BIO" finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con Decreto Direttoriale prot. n. 687073 del 19/12/2025 – CUP: J15B25001390001.

#CooperaBio #AgricolturaBiologica #Biologico #Sostenibilità #fertilita
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🍽️ Biologico e km 0 sono la stessa cosa? La risposta è no.
Spesso questi due concetti vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà indicano aspetti diversi della produzione alimentare.

🌱 Il biologico riguarda il come un alimento viene prodotto.
Significa che è stato coltivato o allevato nel rispetto di rigorosi standard europei, senza l'impiego di fertilizzanti chimici di sintesi e con particolare attenzione alla tutela del suolo, della biodiversità e delle risorse naturali.

📍 Il km 0, invece, riguarda il dove.
Indica prodotti provenienti da una filiera corta, coltivati e distribuiti vicino al luogo di consumo, contribuendo a ridurre i trasporti e a valorizzare l'economia locale.

È importante ricordare che un prodotto a km 0 non è necessariamente biologico, così come un prodotto biologico può provenire da un territorio più distante 🚛

💚 Quando possibile, scegliere prodotti che siano sia biologici che provenienti da filiere locali significa unire i benefici di un metodo di produzione rispettoso dell'ambiente con il valore della prossimità e della stagionalità.

Progetto "COOPERA BIO" finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con Decreto Direttoriale prot. n. 687073 del 19/12/2025 – CUP: J15B25001390001.
#CooperaBio #Biologico #Km0 #AgricolturaBiologica #FilieraCorta
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❓Perché nel biologico non si coltiva sempre la stessa pianta nello stesso campo?
🌱 La risposta dell'agronomo Matteo

Coltivare la stessa specie nello stesso terreno per molti anni può impoverire il suolo e favorire lo sviluppo di parassiti e malattie. Per questo, in agricoltura biologica, si adottano le rotazioni colturali, ovvero l'alternanza di colture diverse nello stesso appezzamento 🌾

🌻 Non tutte le colture hanno lo stesso effetto sul terreno: alcune, come i cereali, assorbono molti nutrienti impoverendolo; altre, come le leguminose - favino, trifoglio ed erba medica -, contribuiscono ad arricchirlo naturalmente di azoto; altre ancora, come il girasole, sorgo, mais, e le patate, aiutano a migliorarne la struttura rendendolo produttivo.

Per essere davvero efficaci, le rotazioni vengono pianificate su più anni - da 4 a 7 - , così da mantenere il terreno fertile, favorire la biodiversità e sostenere la salute delle colture.

💡 Lo sapevi?
Le rotazioni colturali sono una pratica antichissima. Erano già utilizzate nell'antica Roma e, ancora oggi, rappresentano uno dei metodi più efficaci per preservare la fertilità del suolo.

🌿 Prendersi cura del suolo oggi significa preservarne la fertilità e garantire produzioni di qualità anche domani.

*Progetto "COOPERA BIO" finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con Decreto Direttoriale prot. n. 687073 del 19/12/2025 – CUP: J15B25001390001.

#CooperaBio #AgricolturaBiologica #Biologico #Sostenibilità #rotazionecolturale
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