PROGETTI PILOTA


Sottomisura 16.2. - FA 2A Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie


Obiettivo del Progetto
Il progetto “BIODiversity2Food” ha l’obiettivo generale di rafforzare la filiera biologica marchigiana dei seminativi, attraverso la sperimentazione e la promozione di soluzioni tecnologiche e organizzative volte al recupero, caratterizzazione e valorizzazione di antiche varietà di cereali e legumi nelle Marche.

AZIONE 1: Sviluppo di materiali genetici
Responsabile: Università Politecnica delle Marche - D3A (Roberto Papa; Elena Bitocchi)
A 1.1. - Recupero e valorizzazione di varietà̀ locali e varietà̀ antiche di frumento e leguminose

  • COSA: caratterizzare collezioni di germoplasma presso UNIVPM  e  CREA/CER per valutazioni agronomiche e qualitative
  • COME: Nel 1° anno si prevede moltiplicazione del seme e caratterizzazione delle varietà locali; verranno poi allestite prove di pieno campo in una delle aziende del consorzio

A 1.2. - Screening varietale di materiali genetici sviluppati per i sistemi biologici

  • COSA: Valutazione di nuovi genotipi di frumento duro per caratteristiche quali: rusticità, stabilità delle rese, trasformazione, aspetti sanitari
  • COME: Nel 2° e 3° anno di progetto verranno eseguite  prove sperimentali  di confronto per valutare le performance quanti-qualitative dei nuovi materiali genetici ed identificare i genotipi da destinare alle attività̀ di tipo agronomico  ed alla produzione di sementi biologiche.

A 1.3. - Valutazione della qualità tecnologica e nutrizionale dei prodotti derivanti dai diversi materiali genetici

  • COSA: Sui genotipi selezionati: studio componenti del glutine; studio proprietà merceologiche e tecnologiche e analisi per valutare parametri nutrizionali (attività antiossidante totale, minerali, pigmenti carotenoidi)
  • COME: Analisi di laboratorio: componenti del glutine; proprietà merceologiche e tecnologiche, parametri nutrizionali (attività antiossidante totale, minerali, pigmenti carotenoidi)

AZIONE 2: Miglioramento della tecnica di coltivazione biologica
Responsabile: CREA-CER (Pasquale De Vita)
A 2.1. Gestione delle erbe infestanti

  • COSA: ottimizzare la densità e la geometria delle piante in campo per garantire una maggiore copertura del terreno e migliorare la competitività delle piante e la qualità della granella
  • COME: allestimento di dispositivi sperimentali per valutare l’effetto della semina (sesto, dose, epoca) e analisi merceologiche e tecnologiche al termine di ciascuna annata.

A 2.2. - Ottimizzazione dell'avvicendamento e delle rotazioni

  • COSA: valutazione agronomica di differenti tipologie di consociazioni e rotazioni tra frumento duro e leguminose da granella.
  • COME: allestimento di una serie di dispositivi sperimentali per valutare la combinazione frumento duro in consociazione con una leguminosa da granella/ altre combinazioni

A 2.3. Miglioramento della fertilità del suolo

  • COSA: Valutazione della componente fisica, chimica e biologica di tutti i siti sperimentali coinvolti (SO; Comp. Microbiologica).
  • COME: Monitoraggio di SO e  Componente Microbiologica nei dispositivi sperimentali ; Prove di valutazione di prodotti commerciali:  micorrize e promotori della crescita

A 2.4. Analisi dell’interazione gestione agronomica e materiale genetico sulla resa e sulla qualità

  • COSA: studiare i rapporti di causa-effetto tra i sistemi agronomici proposti e la qualità dei prodotti agro-alimentari che ne derivano
  • COME: Analisi valore tecnologico e nutrizionale dei prodotti in relazione alla varietà e alle tecniche di coltivazione adottate nei campi speriemntali

AZIONE 3: Produzioni di sementi biologiche
Responsabile: CERMIS (Antonella Petrini)
A 3.1. Protocollo tecnico per la produzione di sementi biologiche

  • COSA: definizione delle migliori tecniche agronomiche da adottare per l'ottimizzazione della produzione sia qualitativa che quantitativa delle sementi biologiche
  • COME: redazione di linee guida sulla base di analisi di letteratura e specifiche prove condotte nell’ambito del progetto

A 3.2. - Protocollo tecnico per la conservazione in purezza delle varietà selezionate

  • COSA: mantenimento in purezza delle varietà/linee individuate
  • COME: adozione del metodo della selezione conservatrice (file spiga – parcelline – parcelloni – nucleo).

A 3.3. Coltivazione e moltiplicazione delle varietà di cereali e leguminose selezionate

  • COSA: moltiplicazione delle varietà/linee di cereali e leguminose individuate da distribuire alle aziende agricole del progetto
  • COME: coltivazione delle varietà/linee di cereali e leguminose in campi di moltiplicazioni presso il CERMIS

AZIONE 4: Produzione di pasta con le varietà di cereali e leguminose selezionate
Responsabile: ConMarcheBio (Francesco Torriani)
A 4.1. Prove di pastificazione

  • COSA: valutazione (es. % di ingredienti; processo) di paste arricchite con leguminose
  • COME: prove di pastificazione presso aziende di trasformazione afferenti al consorzio

A 4.2. Sviluppo di un alimento funzionale

  • COSA: sviluppo di uno/più prototipi di alimenti funzionali a base di cereali e leguminose da destinare a future valutazioni con i consumatori
  • COME: coinvolgimento del reparto sviluppo e ricerca/marketing  di un’azienda di trasformazione afferente al consorzio per la realizzazione del prototipo (compreso lo sviluppo di alternative per il packaging) – In stretta relazione con Azione 5.2

AZIONE 5: Accettabilità da parte del consumatore
Responsabile: Università Politecnica delle Marche  - SIMAU(Simona Naspetti; Serena Mandolesi)
A 5.1. Accettabilità dell’innovazione da parte del consumatore

  • COSA: studio delle preferenze dei consumatori finalizzato al posizionamento commerciale dei prodotti ottenuti dallo sviluppo dell’azione 4.2
  • COME: tecniche di ricerca qualitative (es. focus group, laddering)

A 5.2. Strategie di comunicazione dell’iinovazione

  • COSA: valutare diverse combinazioni grafiche per la commercializzazione del prodotto innovativo. Alternative di packaging sviluppato nell’ambito dell’azione 4.2
  • COME: tecniche di NEUROMARKETING

AZIONE 6: Analisi della sostenibilità economica
Responsabile: Università Politecnica delle Marche - D3A (Raffaele Zanoli; Francesco Solfanelli)
A 6 Analisi della sostenibilità economica

  • COSA: analisi costi e ricavi per la produzione di alimenti funzionali innovativi, analisi del valore aggiunto lungo la filiera
  • COME: predisposizione di modelli ad hoc per il calcolo dei bilanci parziali e per il calcolo del valore aggiunto. In collaborazione con azione 4.2 e azione 5.2.

AZIONE 7: Analisi della sostenibilità ambientale
Responsabile: CONMARCHEBIO (Francesco Torriani)
A 7 Analisi della sostenibilità ambientale

  • COSA: valutazione della sostenibilità ambientale dell’intero processo di produzione della pasta ottenuta da cereali minori e leguminose
  • COME: Verrà richiesto uno studio LCA (Life Cycle Assessment) secondo le Norme ISO 14040-14044 che permette la valutazione degli impatti ambientali di un processo lungo tutta la filiera, considerando tutti gli input e gli output. Per questa azione verrà individuato un consulente qualificato secondo le regole previste dal Bando della Misura 16.2.

AZIONE 8: Divulgazione e trasferimento delle attività e dei risultati ad altre imprese
Responsabile: CONMARCHEBIO (Francesco Torriani)
A 8 Divulgazione e trasferimento delle attività e dei risultati ad altre imprese
La divulgazione e il trasferimento dei risultati ottenuti dalle attività di progetto avranno il ruolo di valorizzare il percorso che si farà e scambiare informazioni e risultati favorendone la diffusione su diversi livelli (es. società civile, aziende, filiere, associazioni di categoria, decisori politici, …). Le attività di divulgazione e trasferimento prevedono l’utilizzo di diversi strumenti. Si utilizzeranno l’informazione on-line (pagina web, social network), le visite dimostrative in campo presso aziende selezionate dal Consorzio che parteciperanno al progetto con referenti del progetto, convegni/seminari e materiale cartaceo per promuovere il progetto e trasferire le conoscenze acquisite. In particolare, nei tre anni di progetto, sono previsti:

  • 3 incontri formativi con la presenza di un referente di progetto (uno per ogni anno di progetto)
  • 3 convegni/seminari (uno per ogni anno di progetto)
  • 3 iniziative dimostrative anche in campo (uno per ogni anno di progetto)
  • pubblicazioni tematiche e materiale promozionale
  • la realizzazione di una pagina web ad hoc per il progetto sul sito istituzionale del Consorzio e delle aziende aderenti
  • l’utilizzo della pagina Facebook del Consorzio
  • l’utilizzo del canale YouTube del Consorzio

Si contatteranno inoltre TV e Radio locali per divulgare quanto più possibile il progetto.


FONDO EUROPEO AGRICOLO PER LO SVILUPPO RURALE: L'EUROPA INVESTE NELLE ZONE RURALI